RIONE SANITA’

Noi siamo certi che Dio ci ha chiamati ad essere Suoi testimoni nella città di Napoli.

Durante una delle varie marce che organizzammo e svolgemmo dal 1988 al 1997, Dio ci fece comprendere che le zone più degradate di Napoli, necessitavano di essere “toccate” dalla potenza del Vangelo.

Il Rione Sanità diede i natali, un secolo fa, al famosissimo comico napoletano Totò e, proprio in questo quartiere si convertirono, decenni fa, i primi nuclei familiari storici del nascente movimento pentecostale napoletano. Pertanto, riteniamo che, essere presenti nel Rione Sanità non è stato un caso.

Prima ai Cristallini e, successivamente, proprio nel vicolo dove nacque Totò (S.M. Anteasecula), l’11 luglio 1998 fu aperto questo nuovo locale di culto e per 11 anni si è proclamato Cristo. Ma non finisce qui… Domenica 8 novembre 2009 è stato celebrato il primo culto nel nuovo locale (ancora incompleto), sito in vicoletto S. Vincenzo 11 (alle spalle dell’ospedale S. Gennaro) e mercoledì 6 gennaio 2010 è stato completato e dedicato al Signore.

Ad Alfredo Ciabatti, ai suoi collaboratori e a tutta la comunità, auguriamo “buona pesca”.

CALATA CAPODICHINO

Dopo un periodo di tempo, in cui si svolgevano riunioni di “cellule” a casa della famiglia Mattiello, sabato 8 maggio 2004 le famiglie Addes, Musto, Rispoli e altre, realizzavano ciò che da tempo desiderava e ci chiedeva la sorella Nannina: aprire una Missione Evangelica alla Calata Capodichino. Tutti i partecipanti, con il loro impegno, hanno collaborato e fatto sì, che si dedicasse al Signore questo nuovo locale. Ammirammo come un deposito fatiscente (tale era), fu “trasformato” in un accogliente sala di culto.

La comunità si raduna e insieme glorifica Dio.
Anche alla CALATA CAPODICHINO 200, la testimonianza cristiana è presente.
Al fratello Enzo Parisi e ai suoi collaboratori buon proseguimento.

CASAVATORE

Casavatore è stato il “trampolino di lancio” del nostro ministero.

Nel cuore dei “fratelli” ivi residenti, memori delle esperienze fatte fin dagli anni “70”, si riaccese il desiderio di far rivivere la testimonianza a Casavatore.

Da qualche tempo, Lello Gennarelli, nell’abitazione della famiglia Guizzetti, aveva iniziato un incontro di preghiera.

Una domenica (stavamo recandoci al culto in una delle nostre missioni) Pasquale Franzese, uno dei fratelli del gruppo, mi espresse il desiderio di voler vedere “ricostruita” l’opera a Casavatore. Qualche domenica successiva, mentre ritornavamo a casa (sempre in auto), la sorella Mena Merenda, mi disse di aver sognato e, nel sogno, mi chiedeva in quale luogo, lei e il marito, dovessero “lavorare per il Signore”. Gli risposi: Casavatore!

A questo punto mi convinsi che era il tempo per Casavatore.
Promuovemmo un incontro invitando coloro che desideravano coinvolgersi, sottoponemmo i nostri desideri al Signore, Lui ci “aprì le porte” e, il locale di culto in via Pontano 22 venne alla luce e affidato a Lello Gennarelli.

S. VITALIANO

Nonostante il dolore per la prematura perdita del loro carissimo figlio Michele, Giosuè ed Eleonora Cosimo, dopo aver accettato il Signore Gesù Cristo nella loro vita e nella loro famiglia, hanno dato testimonianza, e continuano a farlo, che si può servire ed onorare Dio nonostante lacrime e afflizioni.

Nel loro cuore nacque il desiderio che, anche nel loro paese, si riaprisse una comunità evangelica (precedentemente c’era ma, a causa di diverse difficoltà, i credenti che l’avevano iniziata, furono costretti a chiuderla).

Dopo un intenso periodo di lavoro e di testimonianza nella loro casa, il 1 novembre 2007, grazie a Dio, la loro fede è stata premiata e anche a S. Vitaliano la fiaccola dell’Evangelo è stata riaccesa.

La comunità, curata dal fratello Roberto Sacco, la fattiva collaborazione delle famiglie Capasso e altri, prosegue il cammino.

MASSERIA CARDONE “BETESDA”

E’ sempre difficile, a noi umani, capire l’ inscrutabile piano di Dio.

Tutti coloro che vissero le esperienze meravigliose nella Masseria Cardone, furono addolorati (me compreso), quando fummo costretti a lasciare quel locale (cercammo di tenercelo a tutti i costi), ma, i propietari del tempo, non ne vollero proprio sapere.

Ogni volta che ci capitava di passare in via Salvatore Gambardella, osservavamo, con un pizzico di nostalgia, quel locale ormai chiuso e fatiscente dove Dio ci aveva tanto benedetti. Più volte c’eravamo informati sulla possibilità di poterlo riavere ma le notizie erano scarne e vaghe. Un giorno, passando per la Masseria Cardone, vidi che il locale era aperto (era stata impiantata un’autocarrozzeria), la logistica e l’attività iniziata sembrava adatta a quel tipo di attività. Pensai che, ormai, ogni possibilità per riottenere quel locale fosse preclusa ma…Dio.

Gennaro Cangiano (abita in quella zona), mi comunicò che, l’attuale propietaria voleva incontrarmi per offrirci la possibilità, se lo volevamo, di riavere quel locale in locazione. Quando la incontrammo, ci raccontò che i vari tentativi fatti (venderlo o locarlo), erano sempre falliti. Pertanto si era convinta che “restituendolo” a coloro che l’avevano costruito e dedicato al Signore, poteva “risuscitare”.

La notizia ci entusiasmò e, dopo varie trattative, Dio ci riconsegnò questo “pezzo di storia” legato al nostro ministero.
Dopo 24 anni, l’antico e caro locale è rinato quale luogo di adorazione e attività sociali.

Dina Romeo, con i volontari della nostra Associazione di volontariato “DOULOS”, con amore, grazia e tanta disponibilità, sono a disposizione per servire i bambini del quartiere, coloro che hanno bisogno di aiuto pratico e, soprattutto, offrono, gratuitamente, tanto “calore umano e spirituale”. Pertanto, il 30 aprile 2010, nasce “Betesda” (casa della misericordia) e “rinasce” la sala di culto nella Masseria Cardone curata da: Christian Parisi e Gianluca Romeo.

Non possiamo fare a meno di ringraziare, ancora una volta, Colui che opera al di là di quanto pensiamo o immaginiamo.
Questo, al momento, è l’ultimo locale che Dio ci ha permesso di riaprire.

PONTICELLI

Un altro trasferimento (la famiglia Acanfora), ci consentì l’apertura di un nuovo locale di culto: Ponticelli (anche questo quartiere è altamente degradato).

La constatazione dell’immane bisogno sociale, morale e spirituale, l’impatto con il degrado in cui versavano tante famiglie e, soprattutto i tanti bambini, ci spinse ad essere presenti, con la luce del Vangelo, anche a Ponticelli (Era il 1995).

La comunità, inizialmente, fu affidata ai fratelli Giovanni Bocchetti e Ciro Caianiello. Attualmente è condotta dai fratelli: Vincenzo Di Paoli coadiuvato da Antonio Volpicelli.

Gli orari delle nostre riunioni:
Mercoledì ore 19:30 – Domenica ore 18:30

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