(*)AUGUSTEO

Erano ormai trascorsi ben quattordici anni e, il 5 novembre 2007, insieme alla fratellanza, abbiamo visto realizzarsi ciò che sembrava un sogno impossibile: innalzare Dio nel teatro Augusteo.

La sala era gremita, tutti i posti a sedere occupati e, tra la gioia e la commozione, il Signore Gesù Cristo venne glorificato.

Questo lieto evento lo intitolammo: “Augusteo: a Cesare o al Signore Gesù Cristo”?, ed è stato, senz’altro, un’altra “pietra miliare” nel nostro cammino ministeriale.

L’adempimento delle parole profetiche ci fece ritenere che, per le comunità evangeliche e per la città di Napoli, era un tempo nuovo.

Coloro che riempirono il teatro Augusteo, e chi ci legge, condivida quanto segue: la consacrazione, la dedicazione, il massimo (significato della parola Augusteo), spetta ed appartiene unicamente ed esclusivamente al Signore dei signori e Re dei re: Gesù il Cristo il Signore!

Il 5 e 6 luglio 2009, il 17 febbraio 2013 ripetemmo l’evento e crediamo che si continuerà ancora a celebrare Dio in questo teatro.
Dal 1 marzo 2014, ogni primo sabato del mese abbiamo celebrato il culto.
n.b. per chi volesse, sono disponibili i D.V.D. Dell’evento (METTERE FOTO AUGUSTEO)

CIRO ESPOSITO (un dramma umano “trasformato” in proclamazione dell’Evangelo)

Un fatto drammatico ci ha dimostrato, ancora una volta, la veridicità della Parola di Dio:
Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per quelli che amano Dio…” (Romani 8:28).

Il giorno 03/05/14 apprendemmo, dai telegiornali che, un giovane tifoso napoletano nel difendere, insieme ad altri, dei concittadini (viaggiavano in autobus per assistere alla finale di calcio: Napoli – Fiorentina, coppa Italia), erano stati “attaccati” da un gruppo di “facinorosi tifosi romani” i quali, lanciavano, al loro “indirizzo”, minacce, petardi e bengala.

Alle grida di paura dei malcapitati, quest’altro gruppo, tifosi napoletani, ingaggiò uno scontro fisico e, nella rissa, uno dei romani esplose diversi colpi di pistola.

Due furono feriti in modo lieve mentre Ciro Esposito fu ferito mortalmente (i medici si resero subito conto della gravità). Al di là del fatto di cronaca (purtroppo non nuovo), ciò che colpì, positivamente, l’opinione pubblica, fu la madre di Ciro (Antonella Leardi) che, fin da subito, durante tutta la degenza in ospedale e fino al giorno della morte di Ciro, non smise mai di raccomandare a tutti, di non lasciarsi prendere dall’odio ma, viceversa, di pregare per Ciro dichiarandosi disponibile al perdono. Chiese, e continua a chiedere, solo giustizia per la giovane vita spezzata di suo figlio a causa di una partita di calcio che, oltre ad onorare lo sport, dovrebbe essere un momento di festa e di aggregazione.

Antonella, credente di fede evangelica, con la sua dichiarazione: NO ALLA VIOLENZA! Riscosse la stima e l’ammirazione di tutta la nazione. Toccati da questo evento, cinque giovani della nostra comunità, decisero di recarsi a Roma per pregare per Ciro e portare solidarietà alla famiglia.

Insieme ad Antonella, la sua famiglia, i medici, gli amici, i napoletani, la nazione, e la comunità evangelica, tanti pregarono e sperarono che Ciro potesse farcela. Purtroppo il 25/06/14 (53 giorni dopo), venne dato il triste comunicato: nonostante le cure e i vari interventi chirurgici, Ciro non ce l’ha fatta. Antonella, nonostante il dolore, volle che il funerale pubblico, venisse officiato con il rito evangelico.

Qualche settimana prima del decesso, alcuni familiari ed amici, organizzarono una preghiera interconfessionale per Ciro. A quest’incontro partecipò anche Alfredo Ciabatti, pastore di una delle nostre comunità evangeliche: quella sita nel Rione Sanità pertanto, i familiari di Ciro, chiesero a lui di officiare il rito funebre. Alfredo mi telefonò chiedendomi di collaborare e volle affidare a me il messaggio dalla Parola di Dio. Diedi la mia disponibilità solo se il mandato mi veniva confermato dalla mamma di Ciro in quanto non la conoscevo, non sapevo quale comunità frequentava e nemmeno chi fosse il suo pastore (non avrei officiato senza apprendere le informazioni necessarie). La sera, nell’Auditorium dove venne allestita la camera ardente, c’incontrammo con Antonella e da essa appresi che, per sua scelta, pur essendo evangelica convinta, non si era congregata, stabilmente, in una comunità mentre sua madre (la nonna di Ciro), aveva frequentato la nostra comunità evangelica.

Con il mandato di Antonella, accettai di dare il messaggio della Parola di Dio e scelsi questo tema: “Vinci il male con il bene” che stampammo su un centinaio di magliette che, i giovani della nostra comunità, indossarono nel corso della celebrazione.

Ho inserito, in questo scritto, anche quest’evento tragico per testimoniare la gloria di Dio.

Il messaggio della Parola di Dio fu ascoltato dai rappresentanti del Governo nazionale e Regionale, dal Sindaco de Magistris, dal Presidente del CONI Malagodi, dal Presidente della squadra del Napoli, Aurelio de Laurentiis, da alcuni calciatori, da rappresentanti di tantissime tifoserie nazionali (fu stimata la partecipazione di circa 30.000 persone) e fu trasmesso, in mondovisione (diretta SKY), in diretta da ENNEPIU’, da altre emittenti televisive e radiofoniche.

Sabato 26/07/14, sempre per espresso desiderio di Antonella, nell’Auditorium di Scampia, celebrammo un culto commemorativo (è disponibile il D.V.D). Anche a questa celebrazione parteciparono amici, simpatizzanti e Autorità le quali, a loro volta, avevano organizzato un concerto in Piazza Grandi Eventi a cui parteciparono cantanti, attori, il gruppo del Teatro S. Carlo di Napoli (per quest’ultimi era la prima volta a Scampia) e, dopo la celebrazione, vollero che, con il nostro gruppo musicale, partecipassimo all’evento dando il nostro contributo. Ancora una volta, attraverso il canto semplice d’amore cristiano e la presenza di tanti credenti, il Signore Gesù Cristo fu innalzato.

In occasione del primo anniversario della morte di Ciro, ci siamo ritrovati di nuovo nell’Auditorium di Scampia per “non dimenticare”. Anche questa volta abbiamo celebrato il Signore davanti alla folla che ha partecipato, alle autorità, tra cui il Presidente della Regione Campania De Luca, il Sindaco De Magistris, rappresentanti di associazioni e giornalisti.

A questo punto mi sono ricordato della parola profetica ricevuta tre decenni prima: “Dio ti userà per parlare di Cristo alle autorità”. Constatando che tutto ciò che Dio dice (quando è Lui a dirlo), è verità e si adempie…la tua parola è verità (Giovanni 17:17).

La nostra costante fiducia in Dio e nelle Sue promesse, ci obbliga a continuare e a sperare in un prosieguo ancora più glorioso. Ciò che, umilmente, abbiamo scritto (fatti e percorsi), anima il nostro seguente desiderio: essere protagonisti e testimoni di tutto quanto Dio vorrà continuare a fare in questa città, nella nazione e nel mondo.

“Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per l’Eterno?” (Genesi18:14)
“…a Dio ogni cosa è possibile” (Matteo19:26)

Gli orari delle nostre riunioni:
Mercoledì ore 19:30 – Domenica ore 18:30

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